L’Inverno di Zelda

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Ad ogni prima nevicata dell’anno penso sempre a quando ero bambina e mia nonna accompagnava me e mia sorella sul balcone per farci raccogliere la neve nelle nostre tazze più belle. Poi lei ci aggiungeva zucchero e limone e noi eravamo le bambine più felici del mondo.

Ecco, questo è per me la neve, il dolce ricordo di mia nonna.

Una tazza di neve

The Winter of Zelda

 

La Febbre di Zelda

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È stato un tuffo negli psichedelici anni Settanta, gli anni della brillantina nei capelli e dei pantaloni a zampa di elefante, della disco music e dell’adrenalina sulla pista da ballo. Ma anche gli anni del malessere di una gioventù senza prospettive se non quella del ballo come trampolino di lancio e di evasione, il razzismo e la violenza tra le bande, problemi più che mai attuali. Questa è stata la Night Fever brillante e coinvolgente in scena al Teatro Nazionale di Milano e per la prima volta in Italia in una versione inedita.

Sono passati trentasei anni dall’uscita nelle sale cinematografiche del film Saturday Night Fever diretto dal regista John Badham, con John Travolta e Karen Lynn Gorney, ed il mito di Tony Manero resta intramontabile. Ad interpretarlo ora sul palco del Teatro Nazionale è un bravissimo Gabrio Gentilini che insieme a Marina Maniglio nel ruolo di Stephanie Mangano intrattengono il pubblico per due ore di fila con la loro carica emozionale in un’atmosfera di festa resa ancora più di impatto dalla suggestiva scenografia che  riproduce la Manhattan di fine anni Settanta, caratterizzata da cambi di scena rapidi e inaspettati, oltre ad una grande orchestra che suona rigorosamente dal vivo.

È forte la tentazione di salire sul palco a ballare con i protagonisti al ritmo di You should be dancing e la mitica Stayin’ Alive, colonne sonore che hanno segnato la storia della disco music, come anche Disco Inferno, brano che nel 1979 aggiudicò alla band The Trammps un Grammy Award, interpretato sul palco in modo davvero irresistibile da Filippo Strocchi – Dj Monti.

Sembra che Gabrio Gentilini sia l’unico personaggio in scena ad avere dei costumi simili a quelli di John Travolta nel film. Gli altri artisti sfoggiano invece un look più moderno con pezzi recuperati in mercatini vintage di tutta Europa. La Febbre del Sabato Sera porta la firma della regista Carline Brouwer, l’adattamento di testo e liriche in italiano sono a cura di Franco Travaglio.

Lasciatevi travolgere dal musical dell’anno nella 2001 Odyssey di Tony Manero e Stephanie Mangano e non perdetevi su vente-privee.com l’opportunità di acquistare i biglietti di tutte le categorie (prima fila, platea e galleria) a condizioni eccezionali. La vendita evento de La Febbre del Sabato Sera durerà solo fino al 27 novembre, mentre lo spettacolo sarà replicato fino al 27 gennaio 2013. Fate presto, la “febbre” del sabato sera non può aspettare! :)

Le corse di Zelda: “Band à Part” – “The Dreamers” – “Jules et Jim”

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Sono tre dei miei film preferiti, tre diverse corse verso la libertà e l’illusione, forse quella di un’eterna giovinezza…

Burberry Lip Velvet

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Burberry presenta Lip Velvet, rossetto effetto mat a lunga tenuta che entra a far parte della collezione Burberry Beauty. La formula innovativa, dalla texture leggera e a lunga tenuta dalle proprietà idratanti, regala un colore intenso e vellutato; l’effetto mat finale richiama l’eleganza dei tessuti inglesi come il packaging metallizzato si ispira alle linee del motivo check di Burberry.

L’applicazione è semplice grazie alla formula water-proof ultra leggera a base di gel per un effetto finale dal colore brillante.

Il video ha come protagonista Cara Delevingne e la collezione Lip Velvet disponibile da Ottobre 2012.

Musica e artigianalità? Nastro e Franky B. Say Yes!

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Nata negli anni ’60 per essere la birra di esportazione di qualità superiore, Nastro Azzurro è orgogliosa del suo carattere italiano che si esprime nella creatività, nella capacità di innovare, di re-inventarsi, nell’attenzione per lo stile e nella cura del dettaglio. 

Lo scorso 25 settembre Nastro Say Yes Milano – lo spazio temporaneo creato dalla birra Nastro Azzurro che fino al 31 ottobre sarà il palcoscenico di performance musicali, mostre di fotografia, esposizioni di street artist, rassegne di design e moda – ha ospitato l’anteprima di Vesuvius Bunks EP, il nuovo progetto di Franky B (aka Cryptic Monkey), il dj di RAI TUNES (programma di punta di RADIO2 RAI condotto da Alessio Bertallot), e recentemente approdato anche su RAI 5.

IL 1° ottobre 2012 è uscito Vesuvius Bunks Ep per Smiley Fingers Records insieme alla versione in vinile distribuita da Electronix Network. Il singolo che traina il progetto è la traccia Vesuvius Bunks con la collaborazione del leggendario sassofonista James Senese.

Ho ho avuto il piacere di fare una chiacchierata con Franky B., Dj ed autore del progetto, il quale mi ha raccontato il percorso della sua carriera in modo davvero entusiasmante e coinvolgente. Per la prima volta ho sentito un dj paragonare la sua professione a quella di un artigiano per la dedizione, la cura dei dettagli e l’esperienza che ci sono dietro la composizione di una traccia musicale. E ho apprezzato molto questo paragone.

Non ho mai pensato effettivamente a cosa si nascondesse dietro la passione di un dj e ammetto di non avere mai riflettuto sulle peculiarità di questa professione. Franky B. in pochi minuti è riuscito a trasmettermi quell’energia e quella determinazione che solo chi nasce con un vero talento riesce a trasmettere. Il mondo della musica e dei dj in particolare è minato da gente spesso improvvisata, come in altri settori creativi. Ma Franky B. dice che questo non lo preoccupa, che sin da bambino ha seguito la sua strada, stimolato sempre dalla curiosità. Nella sua musica si ritrovano tradizione e innovazione, così come nella composizione elettronica Vesuvius Bunks convivono elementi dub-techno poggiati su un groove lento e pulsante.La storia di questo progetto si ispira alla solennità del Vesuvio che domina il golfo di Napoli. Per secoli la popolazione è vissuta sotto la sua ombra. La paura della sua energia, le vibrazioni telluriche e la sua costante presenza sono tracce indelebilmente impresse negli sguardi di uomini e donne“.

Per la prima volta nella sua lunghissima carriera il sassofonista James Senese ha collaborato con un Dj. Si assiste quindi ad un impatto tra due mondi e due tradizioni, da una parte l’evoluzione dell’elettronica e della musica sintetica, dall’altra la calda e rassicurante armonia della scuola napoletana classica. Questa fusione rispecchia perfettamente la dualità di Napoli: città dolce e terribile al tempo stesso, tra il mare e la montagna. Queste caratteristiche sono espresse nella musica di Franky B., originario di Ercolano, quasi come un tributo alla storica cittadina alle falde del Vesuvio.

Vesuvius Bunks è anche un video clip diretto da abstr^ct:groove. Luigi Pane, regista e direttore creativo di abstr^ct:groove e originario di Ercolano, ha deciso di trasformare in immagini il suono di Franky B. La direzione della fotografia è stata affidata a Diego Indraccolo, fotografo di origine napoletana.

Il video clip è un racconto con evocazioni neorealiste combinate ad estetiche visive contemporanee, come per la traccia musicale che unisce tradizione e nuova scuola.

Il basso pulsante rotola sul groove, come il magma si insinua attraverso le cavità della terra, mentre il suono di un sassofono riscalda i cuori come un vento africano….