Carnet de Voyage 2.0

ZELDA ROC @ ZURIGO

Quest’anno il periodo pre-natalizio mi ha dato soddisfazioni. Invitata con altre cinque blogger da Zurigo Turismo tramite Ambito5 a visitare la città di Zurigo, ho potuto testare di persona l’esperienza del turismo 2.0. Così tra mercatini di Natale, abitazioni medievali in stile nordico, un bar dadaista e l’esposizione dedicata al pittore spagnolo Pablo Picasso, mi sono avventurata alla scoperta di questa città in cui ha anche studiato colui che scrisse una delle frasi in cui più mi identifico:«Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso.» (Albert Einstein).

Carnet de voyage Zurigo 2.0

Blog tour day 1. 03/12/2010

Ore 9.00. Appuntamento alla Stazione centrale di Milano, binario 5. Conosco ValentinaNevaJasmineLaura Sca. e Laura Sal. Il treno delle ferrovie svizzere , di cui siamo ospiti, è in partenza. Abbiamo una prenotazione per sei in prima classe, wow! La Swiss Travel System propone incredibili offerte per i mercatini di Natale ed esposizioni d’arte a Zurigo a partire da 19 euro. Tra chiacchiere ed entusiasmo, il tempo scorre in fretta.

Ore 12.00. Arrivo a Zürich Hauptbahnhof, la stazione principale di Zurigo nonché la più grande di tutta la Svizzera. Con una passeggiata di appena dieci minuti raggiungiamo l’Hotel Seidenhof, dove ci vengono assegnate le stanze. Arrivata nella mia stanza, poso i bagagli e apro una busta a me intestata. Dentro, oltre a tutto il materiale informativo per il mio weekend (brochure sullo shopping, musei, ristoranti, ecc.), trovo la Zürich Card, valida 3 giorni, con la quale potrò usufruire dei mezzi di trasporto e visitare gratuitamente i musei della città.

Ore 14.00Isabella Ignacchiti, Responsabile Italia per Zurigo Turismo, ci viene a prendere in hotel. Direzione: mercatino di natale al ShopVille-RailCity, sotto la stazione Zürich Hauptbahnhof. Pausa caffè e le blogger iniziano a sguazzare tra le bancarelle. Un forte odore di raclette accompagna la nostra visita, mentre un grande albero griffato Swarovsky illumina i nostri occhi.

Swarovsky Christmas Tree

Dopo il mercatino della stazione, ci avviamo verso il centro storico attraversando il Limmatquai, la via lungo il fiume Limmat. Facciamo una capatina nel quartiere di Niederdorf allo Schwarzenbach Kolonialwaren, affascinante negozio con più di 100 anni dove è possibile comprare a peso prodotti da una grandissima selezione di té, frutta secca, caffè e pasta. Proseguendo verso la Spiegelgasse, inizio ad individuare i negozietti più carini per lo shopping. Un tuffo nel passato al Timetunnel, un vintage store dove si possono acquistare mobili e vestiti, soprattutto in stile anni Settanta, mentre sul retro un’équipe di hairstylistpropone nuovi tagli per capelli. Siamo tutte entusiaste di questo negozio in cui, oltretutto, il personale è molto accogliente. Noi abbiamo chiacchierato col simpatico e alternativo Oliver Seitz, dal basco e gli abiti rigorosamente Seventies style.

Oliver Seitz ©Timetunnel.ch
                                      Sala di hairstyling “Timetunnel”©Timetunnel.ch

Dopo quest’originale tappa per lo shopping, ci dirigiamo verso il Cabaret Voltaire, il celebre bar fondato nel 1916 e frequentato dai dadaisti, tra i quali il fondatore del dadaismo stesso Tristan Tzara. Tra il 2001 e il 2002 la sede originaria è stata occupata da un gruppo, autonominatosi dei “Neo-Dadaisti” , che ha protestato contro la demolizione dell’edificio quasi in rovina. La sede come la ritroviamo oggi ha un negozio al piano terra e un bar al primo piano, pieno di ricordi e oggetti simbolo dell’archivio del movimento Dada. Il negozio, come è spiegato nella Revue del Cabaret Voltaire, ha una triplice funzione: 1.generare entrate utili al finanziamento dell’organizzazione delle esibizioni artistiche, 2.attrarre l’attenzione di passanti e turisti con un’estetica in linea con il resto dei negozi del ricco centro storico, 3.essere una piattaforma per la comunicazione dell’arte che aspira a sostituire il format ideologico del “white cube” (lo spazio della galleria d’arte).

                                Cabaret Voltaire, Spiegelgasse 1
                                Canbaret Voltaire, sala bar café
                                Cabaret Voltaire, sala bar café
                                Cabaret Voltaire, sala bar
                                Cabaret Voltaire, sala bar
                                Cabaret Voltaire, sala bar café

Aperitivo pre-cena al locale spagnolo Tasca Romero, Niederdorfstrasse 37

                                “Tasca Romero”

ore 20.00 puntuali per la cena prenotata all’Adler’s Swiss Chuchi, famoso per le tradizionali ricette: la “fonduta Adler” e il rösti. Ottimi il cordon bleu e simpatici i sacchetti per servire e mantenere calde le patate per la raclette. Alla fine di questa giornata intensa, ci avviamo al nostro hotel passeggiando lungo il Limmat illuminato dal coro di luci natalizie e circondato da un paesaggio velato da una coltre di neve.

                                Zurigo by night

Blog Tour day 2. 4/12/2010

Sveglia presto stamattina, alle ore 9.00 ci raggiunge la nostra guida, la signora Elsbeth Harsch. Ma noi, da buone italiane, alle 9.00 non abbiamo ancora lasciato il tavolo della colazione. E l’orologio svizzero non perdona :). Elsbeth ci accompagna per una visita del centro storico, dove ci racconta con estrema precisione di dettagli ogni particolare della storia di Zurigo. Resto colpita dallaChiesa di Fraumünster, dell’853, con il ciclo di vetrate opera di Marc Chagall. Elsbeth ci racconta che il pittore ha decorato l’ultima vetrata all’età di 90 anni! Presa come sono dal freddo, mi sento già vecchia 🙂

Chiesa di Fraumünster
                                Chiesa di Fraumünster

Una bella vista panoramica sulla città non poteva mancare. Ci posizioniamo sul Lindenhof, che sovrasta il margine sinistro del fiume Limmat. Sopra questa collina furono ritrovati i resti del castello eretto durante la colonizzazione romana in difesa dai popoli germanici del Nord.

                                Parco del Lindenhof
                                casa sul Lindenhof
                                Lindenhof, panorama

Il nostro programma con Elsbeth prevede la visita della parte Ovest di Zurigo, Zürich-West. Prendiamo l’autobus n°13 e ci fermiamo a pochi metri dal Im Viadukt, il viadotto ferroviario costruito nel 1894.

                                IM VIADUKT
Im Viadukt

La zona Ovest di Zurigo è dominata da colori più o meno freddi di vecchie fabbriche alternati agli spazi verdi e ai colori di aree sfruttate dai creativi, come la torre di container della Freitag.

Freitag shop
Freitag shop

L’originale negozio della Freitag, il brand delle borse messenger fatte con vecchi teli di camion e ideato dai fratelli designer Markus e Daniel Freitag, si sviluppa su cinque piani-container al cui interno la collezione è esposta come fosse un archivio di documenti.

©Zurigo Turismo

Sotto le volte del viadotto ferroviario si trova una sfilza di negozi d’ogni sorta, da quelli di specialità gastronomiche a quelli di design, vintage, gallerie e atelier. Non ho potuto resistere alla vetrina del fashion store “Big”…delle ragazze preparavano e decoravano deliziosi biscotti al pan di zenzero, mentre all’interno facevano degustare il profumatissimo Kusmi Tea, aroma St. Petersburg. L’ho comprato subito, sfuso, anche perché aveva un package così stiloso…

Preparazione di biscotti, ©Big Zürich
Biscotti al pan di zenzero, “Big” shop
“Big” Im Viadukt
Scaffale con varietà di Kusmi Tea
Corner di degustazione Kusmi Tea

Conclusi i miei piccoli acquisti, alla cassa ricevo due graziosi doni natalizi: una leccornia e un biscotto, mi sento felice come una bambina 🙂 Inoltre la commessa mi dà un penny da imbucare in un’apposito salvadanaio esprimendo un desiderio, poi una stellina che rappresenta il mio desiderio e che vado ad attaccare sulla vetrina del negozio, all’esterno.

La stella del desiderio
Desideri….

Sono letteralmente impazzita, con la mia compagna di viaggio Laura, da Famous Ape, un multibrand di marchi svizzeri che offre un mix originale di libri, accessori, gadgets e street wear…e un piano completamente vintage! Adoro andare alla ricerca del pezzo unico. Laura ha comprato una deliziosa gonnellina in stile Sixties e un pantalone a vita alta come quelli ritornati di moda. Indovinate quanto ha speso? Solo 10chf! Mi piace, molto.

Per il pranzo ci ritroviamo tutte, ormai disperse nella Viaduktstrasse, al ristorante Viadukt, dove troviamo una deliziosa zuppa a riscaldarci. Pranzo, caffè e ammazzacaffè e ripartiamo dritte verso la mostra dedicata a Picasso presso il Kunsthaus Zürich. Per quest’esposizione, fino al 30 gennaio 2011 Zurigo Turismo offre pacchetti viaggio Picasso+Hotel, un’occasione di cui approfittare! Non vi basta? Sempre fino al 31 gennaio, Zurigo Turismo offre un buono di 100chf da spendere nel centro commerciale Manor a chi prenota un hotel da questa pagina del sito. Adesso è più difficile  far finta di niente 🙂

Comunque l’esposizione delle 70 opere del celebre pittore spagnolo è stata davvero interessante, nonostante avessi già visto più musei ed esposizioni a lui dedicati. Si tratta di un omaggio fatto dalla città di Zurigo alla prima esposizione museale che Picasso fece proprio in questa città nel 1932, al tempo in cui preferiva mettere in evidenza i suoi capolavori cubisti e surrealisti.

Anche questa giornata è stata molto intensa e, dopo una pausa da Starbucks a “cinguettare” sugli smartphone sorseggiando una cioccolata calda, ci avviamo verso l’hotel. Sulla strada del ritorno ci imbattiamo in cori angelici provenienti da una struttura a forma di albero innalzata nella Werdmühleplatz, il “Singing Christmas Tree“. Per un attimo spero che arrivi Santa Claus su una slitta volante…

“Singing Christmas Tree”

Ore 20.00. Cena da Zeughauskeller, ristorante tradizionale dal grande passato storico. È stato infatti costruito nel 1487. Ovviamente non abbiamo resistito alle specialità, tra le quali un piatto che ci ha lasciate di stucco: “la spada del Sindaco“, carne di vitello “infilzata” in una vera spada e servita così in tavola. Io e Laura non ne abbiamo lasciato neanche un pezzettino. Diciamo che è stato un atto di eroismo nei confronti di questo vecchio arsenale dove pare fosse stata trovata, nel 1644, la balestra diGuglielmo Tell 🙂

Per il post-cena, nonostante la stanchezza si facesse sentire, non abbiamo saputo rinunciare a un giro in zona Niederdorf, il quartiere più animato della Zurigo by night. Siamo volutamente ricapitate al Cabaret Voltaire, ormai il nostro bar di ritrovo preferito. Un bicchiere di vino, chiacchiere e risate, pose cinematografiche davanti agli obiettivi di macchine fotografiche e iPhone per divertirci un po’…una piacevole serata in rosa al calore delle luci soffuse di questo angolo “surrealista” che non dimenticheremo.

Blogtour day 3. 5/12/2010

Calmo risveglio per quest’ultima giornata all’insegna dello svago. Ultimo valzer di shopping ai mercatini di Natale del centro storico e per la Bahnhofstrasse. Alle 13.00 abbiamo appuntamento con Isabella Ignacchiti al Zunfthaus zur Waag, un bellissimo ristorante sorto all’interno di una casa del 1336 appartenuta alla corporazione dei tessitori di lana e dei cappellai. Piatti sopraffini gustati all’interno della sala d’onore dalle finestre decorate con dipinti su vetro. Il nostro viaggio si conclude  in bellezza ed eleganza.

Zunftstube

Ultima passeggiata nel quartiere dello Schipfe, uno dei più vecchi di Zurigo in cui si trova il vicolo degli artigiani. Un luogo piccolo e romantico, al bordo del Limmat, dove ogni angolo emana profumo di hand made. Deliziosa la bottega di Susanna Rüttimann Kiepenheuer, una scultrice di ballerine dalle forme “alternative” in uno stile tra la pittura impressionista e la scultura di Auguste Rodin. Personalmente è stato amore a prima vista.

sculture di ballerine “Kiepenheuer”

Più in là entriamo da “Marktlücke Gmbh“, un negozio di “social shopping” estremamente creativo dove tutto è prodotto da cooperative sociali o in piccoli atelier svizzeri, in puro spirito eco-friendly e solidale. Tanto friendly da dimenticare che il tempo passa e dobbiamo correre a prendere il treno!

Come sempre le cose sembra di iniziare a gustarle quando è già ora di andare. Il mio blogtour a Zurigo finisce qui. Ma non il mio trotterellare qua e là. Tchuss!

A Zelda piace: la ricetta speziata del blogtour (Ambito5): sei personalità, sei punti di vista, sei modi di condividere esperienze e impressioni. Perché il viaggio ha un sapore più intenso se visto anche con altri occhi.

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