Mi presento

Sono Zelda, Zelda Roc. Ventotto anni, vena artistica, passione per la moda, francofila, o meglio, pazza per Parigi, la sua storia e le sue chicche, negata per la matematica. Sono originaria di una cittadina dove la maggior parte delle abitazioni sono bianche e con i tetti a forma di cono. Vivo a…in realtà ho spesso la valigia in mano, non so ancora dove mi fermerò. A me piace esplorare: città, persone, culture. Sul mio comò ci sono due libri: la biografia di Coco Chanel e le lezioni sulla moda di Gianfranco Ferré. Ho tanti sogni e tanti progetti. Come diceva il mio caro Henri-Pierre Roché, “la mia anima é incinta”, sempre. Spesso canticchio: “lascio che le cose mi portino altrove…”

©Daniela Z.
©Daniela Z.

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7 commenti Aggiungi il tuo

  1. La Gio* ha detto:

    un’orologio magico nella tua valigia piena di sogni e carica di esperienze!
    piedi che svelti corrono da una città all’altra.
    nel beauty, specchi che racchiudono ricordi!
    e una pochette rossa che protegge il profumo dei tuoi sorrisi!
    una ballata a Zelda strega in via d’estinzione.
    un in bocca al lupo sulle note della tua canzone preferita.
    bon voyage mon tresure!
    G*

  2. Alberto D'Ottavi ha detto:

    Jules e Jim… maddai 🙂

    1. stefaniazizzi ha detto:

      Ciao Alberto. “Jules e Jim”, certo :), ha un significato particolare per me. Ti piace questo film? Io sono un’amante dell’autobiografia romanzata di Henri-Pierre Roché, da cui è tratto

  3. Alberto D'Ottavi ha detto:

    è un film che mi aveva colpito molto, tanti – ma taaanti 🙂 – anni fa. non credevo potesse ancora piacere. ora mi hai fatto venir voglia di rivederlo, curiosità. certo di gusto proprio francese eh 🙂
    saluti!

  4. stefaniazizzi ha detto:

    Io ci ho scritto una tesi, molto lunga e in lingua francese, e dopo è un po’ entrato a far parte di me 🙂 Anche se ti sembra strano, basta passare in qualche facoltà dove si studia cinema per vedere quanti lo amano ancora oggi, un cult 🙂

  5. Combray ha detto:

    Devo capire perchè un film francese in bianco e nero di 50 anni fa susciti tanta ilarità. Ah, vero questione di gusti. Mi capita lo stesso quando penso ai registi nostrani contemporanei, Virzì, Ozpetek,Muccino, Brizzi…L’altra sera ho letto i Fratelli Karamazov. Che delusione, meglio Paolo Giordano, scorre meglio…
    Fabrizio

    1. stefaniazizzi ha detto:

      Ciao Monsieur Mabeuf, grazie per il tuo messaggio. In realtà non si tratta proprio di ilarità, ma di un’ispirazione per il mio personaggio. “Jules et Jim” di Roché è un libro a cui mi sento molto legata, diciamo che è piuttosto l’atteggiamento di alcune eroine della Nouvelle Vague che mi ha ispirata. Però, come dici anche tu, questione di gusti 🙂 Ciao, Zelda Roc

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