Categoria: Moda

  • Lotty Dotty: quello che voglio indossare, lo attacco

    Creato nel 2009 da Maya Persaud e Shevanne Helmer, il brand LOTTY DOTTY è un’occasione per le fashioniste di poter indossare quello che vogliono e quando gli pare. Perchè Lotty Dotty è una t-shirt interattiva, dove una pupazzetta disegnata può indossare mini outfit tridimensionali che si staccano e riattaccano, potendo così rinnovare continuamente, ed economicamente, il guardaroba.…

  • Zelda loves Moschino

    Non smentisce mai la sua vena di ironia bon ton. La donna Moschino della P/E 2010 ancheggia disinvolta in abitini da cocktail multicolor con stampe macro di frutti di stagione e indossa mini-tailleur ornati da fili di perle, rivisitazione in chiave contemporanea di un must del passato della storia del brand. I cerchietti per capelli sostengono copricapo…

  • Una sirena regale per McQueen

    Fregi e decori in stile bizantino per l’ultima sontuosa collezione di Alexander McQueen. I volti eterei delle modelle richiamano la grazia e la semplicità di madonne medioevali, la scelta di tessuti vigorosi e i ricami metallici ricordano gli intagli nel legno dello scultore inglese Grinling Gibbons. Nella suggestiva atmosfera di una sala barocca, le modelle…

  • Cartoon on the catwalk

    Cappelli a forma di cono, combinazioni di stampe trompe l’oeil, grandi ciglia che ondeggiano sul petto. Sembrano sul punto di animarsi gli abiti cartoon della stilista Laura Mackness, ispirati al lavoro del graphic designer,illustratore e fotografo  Jean Paul Goude, agli artisti Erwin Wurm e Christian Marclay e naturalmente a forme geometriche di base come cerchi…

  • La “Stanza delle Meraviglie” di Leitmotiv

    Juan Caro e Fabio Sassi, ormai conosciuti sotto il nome d’arte Leitmotiv, per l’A/I 2010-2011 decorano le loro creazioni di visioni, racconti e viaggi surreali. “Wunderkammer”, letteralmente “Stanza delle Meraviglie”, è il tema della collezione. Fenomeno tipico del XVI secolo, protrattosi nel XVII secolo carico di artificiosità barocche (che nel brand influenzano lo stile di…

  • Le Lulu Bags

    Famosa per creare borse dalle forme stravaganti, status symbol di celebrities come Helena Bonham Carter e Dita von Teese, Lulu Guinnes si ispira a Peggy Moffitt, modella icona degli anni ’60, per la collezione Autunno/Inverno 2010. Maxi ciglia finte e  make up marcato e abbondante si traducono in borse dall’aria sfiziosa, vagamente maliziosa e sognante.…

  • Ho la testa tra le rose

    Nell’attesa che i fiori della Primavera 2010 inizino a decorare alberi e prati, a Zelda piace ricoprire i suoi capelli di grandi petali di rose, come le modelle della stilista spagnola Elisa Palomino.

  • Non prendersi troppo sul serio

    Elegante e dall’ ironico sex-appeal. A Zelda piace Rasa Zukauskaite, la testimonial della campagna Prada per la PE 2010. Un neo sulle labbra rosso corallo, occhiali da sole in plexiglass e due lunghe code che scendono sulle spalle. Fresca e giocosamente sensuale. Non vi sembra la cugina di Zelda Roc?

  • Nobilmente Coliac

    Coliac, un marchio nato da poco ma che già ha una storia importante da raccontare se si considera l’ispirazione da cui il nome è tratto. La sua creatrice, Martina Grasselli, ha pensato al cognome della nonna materna discendente da una famiglia francese di nobili origini e che ha vantato, tra ‘800 e ‘900, un periodo…

  • La “Prigioniera” di Karen Walker

    Fronzoli edoardiani, tipici della Belle Époque britannica, cappelli a larghe falde e mises da marinaio si mescolano nei looks della P/E 2010 della stilista neozelandese Karen Walker. Lo stile trae ispirazione dalla nota serie televisiva inglese degli anni ’60, “The Prisoner”, dove un ex-agente segreto del governo britannico viene imprigionato in un piccolo villaggio dallo…